{"id":918,"date":"2024-01-18T15:51:21","date_gmt":"2024-01-18T14:51:21","guid":{"rendered":"http:\/\/alleronawebapp.it\/?page_id=918"},"modified":"2024-01-18T15:51:23","modified_gmt":"2024-01-18T14:51:23","slug":"gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/alleronawebapp.it\/index.php\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-2\/","title":{"rendered":"GLI INSEDIAMENTI STORICI LUNGO IL PAGLIA"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cViam novam Traianam a Volsiniis ad fines Clusinorum fecit\u201d<\/em><em>(Iscrizione sul miliare di Monteregole &#8211; XIII miglio)<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/alleronawebapp.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-01-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-919\" srcset=\"https:\/\/alleronawebapp.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-01-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/alleronawebapp.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-01-300x225.jpg 300w, https:\/\/alleronawebapp.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-01-768x576.jpg 768w, https:\/\/alleronawebapp.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-01-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/alleronawebapp.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/gli-insediamenti-storici-lungo-il-paglia-01-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">LA VIA TRAIANA NOVA<\/h6>\n\n\n\n<p>Il Paglia \u00e8 stato nei secoli protagonista delle vicende e della storia umana, connesse alle varie civilt\u00e0 che hanno interessato questo territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dal tempo degli <strong>Etruschi<\/strong> quando l&#8217;asse tra le due <em>poleis <\/em>dell&#8217;Etruria interna, Clevsin e Velzna (Chiusi e Orvieto), costituiva il principale asse economico, culturale e politico, il Paglia ha rappresentato un <strong>limes<\/strong> da superare in un modo o in un altro, cosa che avvenne con la fondazione di un <strong>primo ponte<\/strong>, in legno o in muratura, lungo la via che connetteva i due agrii. In epoca romana riprese centralit\u00e0 con il passaggio della <strong><em>Via Traiana Nova<\/em><\/strong> (108 d.C.), variante della Via Cassia Antica che connetteva Bolsena con Chiusi (<em>Volsinii ad fines Clusinorum<\/em>). Era il cosiddetto <strong>Ponte della Mola<\/strong>, di cui alcuni resti sono ancora presenti nel sito. Il ponte venne definitivamente abbandonato nella met\u00e0 del IV sec., e sotto l&#8217;Imperatore Gioviano (363-364), parte dei resti furono utilizzati per restaurare il nuovo ponte posto pi\u00f9 a valle che in seguito (XVI sec.) verr\u00e0 chiamato <strong>Ponte Giulio <\/strong>(in nome di Papa Giulio II della Rovere).<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">CORIGLIE ED ALTRE EVIDENZE ARCHEOLOGHE<\/h6>\n\n\n\n<p>Ci troviamo a <strong><em>Barca Vecchia<\/em><\/strong> o <strong><em>Barcaccia <\/em><\/strong>(in passato vi era un attraversamento su chiatta), sul percorso della Via Traiana Nova, in un\u2019area dove sono presenti vari siti con importanti evidenze archeologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 importante \u00e8 sicuramente <strong>Coriglia <\/strong>(<em>Corijje<\/em>), \u00e8 un\u2019estesa area archeologica, risalente al V-IV secolo a.c., situato lungo il percorso della <strong>Via Traiana Nova<\/strong>, poco distante da Monterubiaglio. Un luogo legato al culto e all&#8217;utilizzo delle <strong>acque termali<\/strong> e delle sorgenti ancora oggi attive.<\/p>\n\n\n\n<p>I principali resti ritrovati a seguito di recenti campagne di scavo vanno dal IV sec a.C. fino al periodo tardo medioevale. Dai Buccheri, iscrizioni, aes rude e dolia <strong>etruschi <\/strong>alle ceramiche, terrecotte architettoniche, resti murari, monete, affreschi e lucerne del <strong>periodo romano<\/strong> (epoca repubblicana ed imperiale). <\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>Fonti di Tiberio<\/strong>, nome moderno per un altro sito di antichissimeorigini in cui si trovano ancora attive varie sorgenti termali, sia calde che fredde, sulfuree e salsobromoiodiche. Nei pressi del fiume, si trova il cosiddetto \u201c<strong><em>sasso<\/em><\/strong><em> <strong>tagliato<\/strong><\/em>\u201d, un enorme masso di travertino su cui sono stati praticati in epoca remota delle profonde incisioni regolari simili a canali\u00a0 Poco pi\u00f9 a valle vi sono i resti del \u201c<em>pons de subtus\u201d<\/em>, chiamato anche <strong>Ponte della Mola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">IL TERRITORIO DI MEANA<\/h6>\n\n\n\n<p>La valle del Paglia \u00e8 ricca di segni e orme lasciate dall&#8217;uomo e in questo punto \u00e8 dominata dall&#8217;<strong>antico castello<\/strong> di <strong>Meana.Meana<\/strong>, che deriva da \u201c<em>Mezana<\/em>\u201c (<em>terra di mezzo<\/em>), \u00e8 sorta come fortilizio difensivo, in <strong>epoca longobarda<\/strong> (VIII sec. d.C.), per volere di Re Desiderio. I suoi primi abitanti concorsero anche alla fondazione del vicino castello di\u00a0 Torre Alfina.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Medioevo fu eretta la Chiesa dedicata a <strong>San Nicol\u00f2 <\/strong>(XII sec), che aveva al suo interno un affresco e un ciborio di legno dipinto (<em>\u201cil ciborio di Meana\u201d<\/em>), andati perduti.<\/p>\n\n\n\n<p>Interessata dagli scontri tra <strong>guelfi <\/strong>e <strong>ghibellini <\/strong>orvietani, feudo vescovile, raggiunse il suo apice alla fine del XIV sec.&nbsp; Vi apparteneva anche il Molino del <strong>Paglia <\/strong>posto poco pi\u00f9 a monte.<\/p>\n\n\n\n<p>Vicino alla chiesa, ridotta ormai a rudere, sono visibili ancora i resti dell&#8217;antico fortilizio (cassero) andato in definitiva rovina nel XV secolo e l&#8217;antico cimitero. La vita del borgo, abitato da umili <strong>contadini<\/strong>, prosegu\u00ec fino al 1960, quando si spopol\u00f2 definitivamente. Da allora divenne territorio demaniale regionale, oggi all\u2019interno del <strong>parco naturale regionale<\/strong> della Selva di Meana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cViam novam Traianam a Volsiniis ad fines Clusinorum fecit\u201d(Iscrizione sul miliare di Monteregole &#8211; XIII miglio) LA VIA TRAIANA NOVA Il Paglia \u00e8 stato nei secoli protagonista delle vicende e della storia umana, connesse alle varie civilt\u00e0 che hanno interessato questo territorio. 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