la web app sarà attiva al 100% 18/12/23

IL FIUME E IL RISCHIO IDRAULICO
Il Paglia attraversa le regioni Umbria, Toscana e Lazio
nascendo sul M. Amiata (1.738 m s.l.m.) e confluendo, come principale affluente di destra, nel F. Tevere (100 m s.l.m.).
L’estensione areale del bacino è di circa 1320 kmq, delimitato ad Ovest e a Nord dall’allineamento M. Civitella – Monte Amiata – Monte Cetona, a Est dall’allineamento Monte Peglia – Monte Piatto e a Sud dall’altopiano dell’Alfina e i monti Volsinii.
L’alveo, dopo l’Alta valle, ad Acquapendente, devia verso E stringendosi nella splendida gola della Media Valle del Paglia. Giunto presso il centro abitato di Allerona Scalo incide i sedimenti alluvionali della Bassa valle del Paglia.
La geo-litologia è molto variabile e caratterizzata da ampia presenza di rocce sedimentarie e vulcaniche. Il regime idrologico è condizionato dalle precipitazioni stagionali (media annua di 600/800 mm) e dalla scarsa permeabilità dovuta principalmente alle argille sedimentarie Plio-Pleistoceniche.
IDROLOGIA E ALLUVIONI
Le precipitazioni hanno un picco massimo in autunno-inverno e uno minimo intorno a luglio. L’elevata impermeabilità dei substrati determina una scarsa alimentazione del F. Paglia nel periodo estivo con riserve degli acquiferi che non sono propriamente vaste. Ne derivano periodi di forte magra (periodo estivo) contrapposti a periodi di grosse e ripetute piene che a tratti possono diventare pericolose, anche per gli insediamenti posti ad elevata distanza. Il centro abitato infatti si trova nel punto in cui si apre la pianura alluvionale e dove l’alveo tende più facilmente a divagare. Ciò accadde anche nel novembre del 2012, quando un evento di piena eccezionale dopo intense piogge prolungate portò il fiume allo straripamento, allagando le aree alluvionali coltivate fino a lambire il centro abitato.

and then